lunedì 22 giugno 2015

LA SAGGEZZA DEL TEMPO

Durante una giornata autunnale, dove il cielo grigio rendeva ancora più fresco il vento che sferzava gli alberi d’intorno facendone cadere a terra le foglie, seduto su una panchina, un signore osservava i colori della stagione, che dal giallo e dell’aranciato sfumavano fino al rosso, contrastando il verde di varie tonalità di alcune aiuole del parco.
Un’anziana signora, dal passo lento ed incerto, si accomodò fiaccamente accanto a lui e sospirando volse lo sguardo verso quell’uomo che non conosceva ed al quale si rivolse dicendo…
7 anni fa il 17 ottobre proprio qui su questa panchina, conobbi una signora molto più giovane di me. Io avevo all’epoca 70 anni e proprio come lei, qui ora, rimaneva in silenzio a guardare il mutare del tempo. Erano proprio quattro anni fa, lo ricordo benissimo, era il 17 di ottobre. Quella donna aveva  47 anni, le chiesi da dove venisse e lei con voce cortese e paziente, mi rispose che era di (Milano) ed era nata il giorno di Natale.  Ah! Milano dissi, io non c’ero mai stata.  Beh … mentre chiacchieravamo mi accorsi del tempo trascorso e così salutandola le chiesi il nome, (Fortunata mi rispose, mi chiamo Fortunata. Io, risposi contraccambiando la cortesia, mi chiamo (Amabile) ed il suo è un bel nome,dissi, veramente un bel nome.
L’uomo lasciò che l’anziana terminasse il suo racconto, più per gentilezza che non per un interesse reale, al termine alzandosi si congedò presentandosi … (Amabile)? Se non erro, bene Signora Amabile io mi chiamo (Tommaso)  ed è stato per me un vero piacere averla  ascoltata, ora mi scuso ma devo andare.
L’anziana signora ancora seduta sulla panchina, alzò di poco lo sguardo verso quell’uomo gentile che si era da poco alzato in piedi, ed ora sostava davanti a lei con modo garbato, lo fissò negli occhi durante il commiato e con voce calma esclamò, “la vita ci regala ogni giorno attimi preziosi, che noi a volte non sappiamo cogliere, le auguro buona serata”.
L’uomo, accennando un lieve inchino al cospetto della donna, si incamminò per non incontrala mai più, ma rimase nello stesso, un piacevole ricordo di quel pomeriggio autunnale.
Ebbene,  il giorno 29 dicembre 1906, quattro giorni dopo il Natale, il giorno di  S. (Tommaso),  sulla ruota di (Milano) sortirono i numeri  (7.17.47.70) una giornata molto (Fortunata) questo ovviamente per chi seppe cogliere il meglio da una (Amabile) conversazione.

La fortuna, quando si presenta, può celarsi nelle più diverse spoglie. Solo la persona attenta sa cogliere questo attimo irripetibile ed unico.