sabato 27 giugno 2015

IL ROSPO LA MOSCA E IL LOTTO...STORIA POPOLARE

Questa non è una storia per bambini, ma una leggenda popolare che trova le sue radici nella saggezza degli anziani che la tramandavano di padre in figlio.

In uno stagno molto grande, ricoperto di larghe foglie e ninfee rosa, aveva costruito il suo regno un rospo imperiale! Ogni giorno di buon'ora, si alzava e con grandi balzi, saltava da una foglia all'altra del suo stagno, attirato da una mosca che volando si posava, ora qui ora li. La sua era una caccia poco proficua, infatti ogni volta che stava per acciuffare la piccola mosca, questa vedendolo saltare, scappava, per posarsi su un'altra foglia più avanti. Ogni giorno era così e molte volte il rospo imperiale, andava a dormire senza essere riuscito nel suo intento. Un pomeriggio però, mentre il rospo zompettava sulle foglie nella continua rincorsa alla mosca, da sotto una ninfea rosa, in una zona ombreggiata, un (pesce arciere) richiamò a se il rospo imperatore e gli disse: Troppe energie sprecate...fermati e guarda cosa faccio io, basta armarsi di un pò di pazienza e loro arriveranno da te! Il pesce Arciere infatti, spinse fuori dalla sua bocca un getto d'acqua così potente e preciso, che da poco sotto la soglia a filo d'acqua, riuscì a colpire l'insetto facendolo cadere nello stagno per poi cibarsene. Bravo! Rispose il rospo, ma io non uso l'acqua come arma. E' vero rispose il pesce, ma la tua lingua e così lunga e veloce, che senza muoverti dalla tua foglia, potresti prendere qualsiasi insetto si posasse vicino a te! Il ropso rimase fermo pensieroso e aggrottando il ciglio ripose compiaciuto...Hai ragione farò come dici tu. Da quel giorno il rospo imperatore andò a dormire alla sera senza mai avere rinunciato ad una lauta cena.

Credo sia inutile dirvi quale attinenza ha questa storia con il lotto, ma se qualcuno non l'avesse capita, allora sappia, che molti sono i rospi che rincorrono la loro mosca, senza mai riuscirla a prendere anche se di poco, basterebbe attendere con un pò di pazienza, tanto da li deve passare la mosca prima o poi.